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L'Isola di Marèttimo fa
parte delle Isole Egadi e vi
si trova la località
Marèttimo, frazione del
comune di Favignana, nella
provincia di Trapani.
Origine del nome
L'antico nome greco
dell'isola, citato da
Polibio, era Hierà Nésos,
che significa "Isola Sacra".
Il nome attuale deriva molto
probabilmente da "Marìtima",
nome latino dell'Isola che
compare già nell' Itinerario
Antonino del III secolo d.C.
Alcuni studiosi suggeriscono
che l'origine del nome sia
da ricercare nell'abbondante
presenza del timo selvatico.
Questa non è tuttavia
l'unica tipologia di erba
che cresce spontaneamante
nell'isola, il cui clima del
tutto particolare ha
contribuito allo sviluppo di
una flora straordinaria.
Storia
Le antiche popolazioni di
questa ristretta area del
Mediterraneo (Fenici, Elimi,
Sicani) le attribuirono il
carattere di sacralità di
cui ancora oggi si può
godere. Secondo la teoria
trapanese dell'Odissea (nata
ad opera di Butler e
proseguita da altri
studiosi, tra cui alcuni
contemporanei, come Girolama
Sansone Virgilio), Marèttimo
verrebbe a coincidere, dal
punto di vista geografico,
con Itaca, la patria di
Ulisse. Sarebbe lo stesso
eroe ad indicarne la
posizione.
Diversi autori citano Hierà
come il luogo dove venne
firmato il trattato di pace
tra Romani e
Punici-Cartaginesi dopo la
drammatica Battaglia delle
Egadi del 10 marzo del 241
a.C., che vide Amilcare
Barca e le proprie navi
sconfitti dalle pentere e
trireme dotate di rostri dei
Romani comandati da Lutazio
Catulo.
Il castello di Punta Troia,
edificato in periodo
normanno (circa 1140) sui
resti di una preesistente
torre di avvistamento, venne
in seguito usato anche come
carcere. Nel periodo
borbonico all'interno delle
sue anguste e buie celle fu
detenuto anche Guglielmo
Pepe.
Paesaggio
A differenza delle
restanti isole
dell'arcipelago (Lèvanzo e
Favignana), Marèttimo si è
staccata dalla terraferma
diverse migliaia di anni
prima, sviluppando in tal
modo antichi endemismi, come
la Brassica Macrocarpa
(Cavolo delle Egadi) e il
Seseli Bocconi, pianta
arbustiva che cresce sulle
rupi attorno al Semaforo. Le
guide internazionali la
definiscono la perla del
mediterraneo per il blu
intenso e limpido delle sue
acque. Le grotte, i fenomeni
carsici, i ricchi fondali
contribuiscono a definirne
la bellezza.
Oggi Marèttimo fa parte
della riserva naturale delle
Egadi. Il villaggio di
Marettimo, costruito secondo
le tradizionali forme
architettoniche
mediterranee, è collegato
con Trapani attraverso
passaggio in aliscafo
(un'ora di navigazione) o
traghetto (circa tre ore).
Sull'isola, oltre a piccoli
esercizi commerciali, una
chiesa, e qualche locanda, è
presente un telefono
pubblico e una piccola ma
fornita biblioteca
storico-naturalistica presso
Associazione "Marettimo",
via Campi 3. Tel. 0923
923000. Il punto più alto
dell'isola è il Monte
Falcone (686 mt).
fonte
http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Marettimo
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